Davide Astori: due anni fa moriva il capitano della Fiorentina

Pubblicato da Giuseppe Franzese il

davide astori

Il 4 marzo 2018, esattamente due anni fa, poco prima della partita che avrebbe visto la Fiorentina sfidare l’Udinese, viene trovato nella sua stanza di hotel, il corpo senza vita del capitano Davide Astori.
Da quel giorno, al minuto 13 di ogni match, i tifosi viola lo ricordano e omaggiano con lunghi e sentiti applausi.
Il numero 13 era il suo numero di maglia, scelto ai tempi delle giovanili del Milan, in onore del grande campione Alessandro Nesta, uno dei più forti difensori italiani di sempre.

Astori: tra Cagliari, Roma e Fiorentina

Dopo un periodo di due anni trascorsi a fare le ossa in serie C1 con le maglie di Pizzighettone prima e Cremonese poi, si trasferisce al Cagliari con cui fa il suo esordio tra i grandi in Serie A. In Sardegna trascorre 6 anni, gioca 179 volte e segna 3 marcature.
Le grandi prestazioni valgono la chiamata di Cesare Prandelli in Nazionale, con cui esordisce il 29 marzo 2011, e quella della Roma, dove si trasferisce nel 2014.
Con la divisa giallorossa esordisce in Champions League, ma non ha grossa fortuna, e così, dopo solo un anno, approda alla Fiorentina.
In maglia viola torna sugli alti livelli di Cagliari. In tre stagioni colleziona 109 presenze e 3 goal.
Ma soprattutto, in quella che diventerà la sua ultima stagione, ottiene la fascia di capitano, fino a quel terribile giorno del 4 marzo 2018.

Sono eclatanti le immagini di quel giorno delle reazioni dei giocatori di Genoa e Cagliari che, durante il riscaldamento prima del loro match, vennero a sapere della tragica notizia. Lacrime e disperazione di chi aveva conosciuto Davide Astori, un grande esempio di umanità e di sportività, prima di essere un grande campione di calcio.

Di fronte a fatti del genere, non c’è tifo o maglia che possa disunire.
Ecco perchè tu, Davide, grande combattente, resterai sempre nei cuori di ogni sportivo.

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Ciao DAVIDE ASTORI 13!

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